Milan, il futuro è ancora incerto: le parole di Pröll su Rangnick riaprono i dubbi sulla panchina. Glasner o Pochettino, caos dirigenziale.
La trama attorno al futuro prossimo del Milan si infittisce ogni giorno di più. Nella giornata di oggi, infatti, il presidente della Federcalcio austriaca, Josef Pröll, ha confermato la sua grande fiducia nei confronti di Ralf Rangnick, ribadendo inoltre la volontà di non separarsi dal noto dirigente.
“Abbiamo avuto molte discussioni e vogliamo trattenerlo fino agli Europei. Lui conosce le nostre risorse. Ora spetta a lui prendere una decisione.”
Dichiarazioni rilasciate da Pröll all’intervallo della partita di qualificazione ai Mondiali femminili tra Austria e Slovenia, che non fanno altro che rimettere in dubbio la direzione tecnica rossonera in vista della prossima stagione.
Secondo quanto emerso nei giorni scorsi, dopo il progressivo allontanamento di Arne Slot, i candidati alla panchina del Milan sarebbero rimasti sostanzialmente in due: Oliver Glasner e Mauricio Pochettino, accompagnati dai rispettivi profili dirigenziali.
Per Glasner, ex Crystal Palace ed Eintracht Francoforte, il nome accostato resta Ralf Rangnick, mentre per Pochettino, attuale CT degli Stati Uniti, il riferimento sarebbe Ramon Planes, pronto a lasciare l’Al-Ittihad.
Due scenari profondamente diversi, che testimoniano come la confusione continui a regnare in casa Milan, soprattutto sulle reali idee e sulla direzione tecnica da intraprendere per il futuro.
