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Napoli, Scudetto ancora possibile? Quattro elementi fanno sperare

Napoli, Scudetto ancora possibile? Quattro elementi fanno sperare

Il sogno del tricolore non è ancora svanito del tutto in casa Napoli. Tante variabili fanno sì che i partenopei siano ancora in corsa.

Chissà in quanti ci avrebbero sperato fino a poche giornate fa, con una rosa falcidiata dai continui infortuni e un distacco ben oltre la doppia cifra dalla vetta della classifica. Eppure, archiviato il 29° turno di Serie A, il Napoli può ancora credere nello Scudetto. Tra il rientro dei pezzi pregiati, lo stato di forma, il calendario e le dirette concorrenti che arrancano, tutto è ancora possibile.

Da Anguissa e McTominay a De Bruyne e Lukaku: quante armi per Conte!

Il primo fattore che ha permesso al Napoli di tornare in corsa per il titolo non può che essere il rientro dei pezzi da novanta. La stagione maledetta dei partenopei registra al 16 di marzo ben 29 infortuni, molti dei quali assai seri. Dopo mesi di sofferenza sono finalmente rientrati De BruyneAnguissa che si erano fatti male tra ottobre e novembre, ora anche McTominay dopo un mese. Praticamente il centrocampo titolare: tra averlo e non averlo c’è una certa differenza.

Lukaku è stato il primo in ordine di tempo, poiché si fece male lo scorso 10 agosto in amichevole. Esordio stagionale a fine gennaio, ma non è ancora mai partito titolare, anzi, molto spesso è rimasto in panchina per 90 minuti. Se persino Conte lo sta utilizzando così poco, evidentemente Big Rom è ancora lontano dalla forma ideale. Ma sarà utile anche il suo contributo, come dimostrato nel gol vittoria allo scadere a Verona e in generale per far rifiatare lo stakanovista Hojlund.

Neres si è procurato una lesione alla caviglia a gennaio e non si sa se riuscirà a tornare prima che finisca la stagione. Era uno dei più in forma, e se si dovesse rivedere nelle ultime giornate, anche lui sarebbe un’arma non da poco. L’unico su cui Conte non potrà più contare da qui alla fine è Rrahmani dopo l’infortunio muscolare di un mese fa. Capitan Di Lorenzo invece potrebbe rientrare tra circa un mese dal problema al ginocchio. Un Napoli al completo nelle ultime giornate, fatta eccezione per Rrahmani, fa paura davvero.

Il momento di forma

Il Napoli viene da 3 vittorie consecutive, tutte per 2-1, contro Verona, Torino e Lecce. Non è un caso che questi 3 successi siano arrivati nel momento in cui sono rientrati gradualmente gli infortunati. Conte ha potuto utilizzare più giocatori e finalmente quando si girava verso la propria panchina per pensare a chi mettere in campo vedeva più facce.

E se vincere aiuta a vincere, i campioni d’Italia in carica faranno tesoro di questi 9 punti per acquisire ulteriore fiducia in questo rush finale. L’ultima partita con il Lecce ad esempio si è complicata subito, con il gol dopo 3 minuti dei salentini. Magari prima i partenopei, un po’ per la stanchezza e un po’ per le difficoltà in generale, avrebbero faticato a ribaltarla. Stavolta invece l’iniezione di fiducia della squadra e i cambi hanno permesso di ottenere un preziosissimo successo.

Napoli

Il calendario

Il momento di forma farà comodo anche perché il Napoli è atteso da un calendario sulla carta non proibitivo. Venerdì gli azzurri saranno ospiti del Cagliari, poi dopo la sosta ci sarà lo scontro diretto al Maradona contro il Milan, l’unica partita difficile oltre alla trasferta di Como. Per il resto Parma e Pisa in trasferta, Lazio, Cremonese, Bologna e Udinese in casa: tutti incontri che i partenopei hanno le carte in regola per vincere.

Un calendario “più facile” rispetto a quello del Milan, che deve ancora affrontare Napoli in trasferta, JuventusAtalanta in casa. L’Inter invece avrà impegni simili a quelli del Napoli, con la differenza che gli unici due impegni complicati, Roma in casa e Como fuori, arriveranno uno di seguito all’altro tra 2 e 3 giornate: in caso di mancate vittorie dei nerazzurri, la squadra di Conte potrebbe approfittarne per guadagnare punti e ulteriore fiducia in vista dei propri big match.

Inter e Milan non perfette

L’ultimo fattore che può far sperare i tifosi partenopei riguarda lo stato di forma delle due milanesi. L’Inter, in testa alla classifica con 68 punti, ha ottenuto un solo punto nelle ultime 2 giornate e ormai da circa un mese non sta più offrendo le prestazioni strabilianti a cui eravamo abituati. Domenica 22 marzo la squadra di Chivu farà visita a una Fiorentina a cui servono punti per la salvezza, poi dopo la sosta ci saranno Roma e Como di seguito: per l’Inter vista ultimamente non saranno delle passeggiate.

Il Milan è discontinuo fin dall’inizio della stagione. Ieri contro la Lazio è arrivata la terza sconfitta in campionato, la prima in trasferta, se vogliamo inattesa considerando le mille difficoltà dei biancocelesti. Vincendo il Diavolo sarebbe andato a -5 dai cugini, invece ora deve guardarsi le spalle, perché il Napoli è a -1. E se in casa Milan si cominciava a sperare nello Scudetto dopo il successo nel derby, la realtà è che i rossoneri non hanno mai convinto del tutto sul piano del gioco: tanti punti conquistati contro le big dove possono difendersi e ripartire, tanti punti persi invece contro le piccole, dove bisogna fare la partita e la squadra va in difficoltà. Ecco allora che tra i differenti problemi delle milanesi può inserirsi il Napoli, che è a -9 dalla vetta a 9 giornate dalla fine: tutto è ancora aperto.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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