Polemiche arbitrali nel weekend di Serie A: Open VAR analizza i casi Atalanta-Inter, dal rigore su Frattesi al contatto Dumfries-Sulemana.
Quello appena concluso è stato un weekend ricco di polemiche arbitrali, segnato da numerose contestazioni. Oltre a quelle legate all’espulsione di Wesley, il caso principale si è verificato circa 26 ore prima, durante la sfida tra Atalanta e Inter.
Due gli episodi finiti sotto la lente d’ingrandimento: il contatto tra Dumfries e Sulemana, e il possibile calcio di rigore per l’Inter in seguito al fallo di Scalvini su Frattesi.
Di seguito, le dichiarazioni ufficiali di Open VAR.
VAR, la decisione sul possibile rigore su Frattesi
Sul rigore richiesto dall’Inter per il contatto tra Giorgio Scalvini e Davide Frattesi, questo il dialogo in Sala VAR:
«Vedi come è rimasto giù, lui ha detto nulla. Vediamolo: qui gioca il pallone, è molto leggero. Fallo vedere in dinamica. Il contatto c’è ma è leggerissimo, non gli dà un calcio».
Una valutazione che però non convince Dino Tommasi, ex arbitro e componente della CAF:
«In realtà Frattesi anticipa Scalvini, resta nella possibilità di giocare il pallone e subisce un calcio. Questo è calcio di rigore: ne abbiamo avuti in passato. Poteva essere visto in campo, ma la Sala VAR avrebbe dovuto intervenire con una OFR doverosa».
Nella stessa azione, Denzel Dumfries ed Ederson finiscono a terra. L’arbitro Manganiello fischia punizione in area dell’Atalanta a favore dei nerazzurri bergamaschi:
«Poco da dire: fallo in difesa su Ederson da parte di Dumfries, che lo trattiene e lo porta a terra», l’analisi fornita a Open VAR.
Contatto Sulemana–Dumfries
Ampio spazio anche al contatto tra Sulemana e Dumfries, con la lunga conversazione in Sala VAR tra Matteo Gariglio e Daniele Chiffi (AVAR):
«Possibile fallo, possibile anche fallo di mano. In campo hanno dato gol. Spingerlo non spinge, voglio vedere se c’è un contatto basso chiaro. Per me non ci sono spinte».
Dopo ulteriori replay:
«Non c’è un contatto chiaro. Lui gli prende il piede destro dietro basso, poi si lascia un po’ andare… Aspetta, fammelo rivedere. No, non lo prende mai, fa una specie di bicicletta».
La decisione finale:
«Per me non è fallo. Non ci sono contatti bassi e la spinta non è tale da configurare un’infrazione. Rete regolare».
Scelta confermata come corretta ancora da Tommasi:
«Non c’è spinta, solo un appoggio lieve della mano. Il contatto basso viene valutato ma non esiste alcuna tipologia di fallo. Decisione corretta sul campo e ben analizzata anche in Sala VAR».
