Fabio Grosso, allenatore del Sassuolo, ha parlato in conferenza stampa al termine della partita vinta per 2-1 in casa dell’Udinese.
L’Udinese cade in casa contro il Sassuolo nel lunch match della 25a giornata di Serie A. I padroni di casa vanno in vantaggio dopo 1o minuti con Solet, ma nella ripresa gli ospiti ribaltano la sfida nel giro di 2 minuti prima con Laurienté e poi con Pinamonti.
Con questa vittoria i neroverdi raggiungono in classifica proprio i friulani al nono posto con 32 punti, ma sono avanti per via degli scontri diretti (avevano vinto anche all’andata lo scorso 28 settembre). Secondo ko consecutivo per i bianconeri dopo la battuta d’arresto di Lecce.

Udinese-Sassuolo 1-2: le parole di Grosso
Al termine dell’incontro del Bluenergy Stadium, l’allenatore del Sassuolo Fabio Grosso ha parlato così in conferenza stampa.
L’analisi della partita
“Siamo contenti, sapevamo le difficoltà che ci avrebbe creato l’Udinese. L’approccio non è stato buono, siamo andati a ritmi bassi, molto meglio nella ripresa. Tante cose positive nel proseguio della gara, ce le teniamo strette. Nella ripresa siamo riusciti a fare più triangolazioni e a creare di più, complimenti ai ragazzi ma guardiamo subito avanti“.
Su Pinamonti e il gesto del silenzio dopo il gol
“L’ho visto, aveva avuto quell’occasione dove era in fuorigioco, ma la palla iniziava a pesargli. Ha tante buone qualità, sa fare assist, sa concludere, ha il carattere e la fiducia per incidere, ha qualità da giocatore importante. Poi non è mai facile quando hai tanti occhi addosso. Sono contento che nel momento più difficile sia riuscito a tirare fuori la cattiveria. Il gesto è stato istintivo per la carica della partita, lo metterei da parte e penserei alla reazione della squadra: abbiamo creato tanti problemi agli avversari, soffrendo nel modo giusto“.
Salvezza quasi raggiunta: come motivare la squadra?
“E’ l’essenza dello sport, facciamo quello che ci piace, abbiamo tante occasioni per mostrare il nostro talento. Grazie per la fiducia, il traguardo non è ancora raggiunto, manca un po’ e dobbiamo lavorare forte per ottenerlo. Quando la matematica ci dirà che è raggiunto, se ci sarà ancora tempo dovremo continuare a raggiungere obiettivi, è il bello dello sport, vediamo atleti che si allenano anni per gare da 30 secondi, noi possiamo mostrare le nostre qualità. E’ fondamentale per scalare livelli e categorie“.
La scelta di Lipani al posto dello squalificato Matic
“L’ho racchiusa prima, a ritmi bassi facciamo fatica: servono ritmo e intensità per aiutare i giocatori offensivi. A tratti nel primo tempo potevamo fare molto meglio, bravi a rientrare e a portare a casa la partita. Bisogna dare più ritmo senza guardare troppo alle individualità, bisogna mettere energia e intensità“.