Torna l’appuntamento settimanale con “Macché te lo guardi?”, la rubrica di Calciostyle dedicata alla Serie A Women 2025/2026. Ecco la tredicesima giornata!
Il movimento calcistico femminile in Italia negli ultimi anni sta sempre prendendo più spazio, attirando l’interesse di milioni di tifosi che vivono lo sport nel nostro caro Stivale. Nonostante ci sia ancora una stragrande maggioranza di persone che “snobba” questa categoria, nelle ultime stagioni ci sono stati diversi eventi e fatti che hanno portato il calcio femminile ad un gradino molto alto.
Con gli altri stati europei (Spagna e Inghilterra su tutti) la differenza, a livello di audience e interesse che gira attorno al femminile, è, citando una nota espressione romana, “ancora a caro amico”, ovvero molto ampia. In estate le prestazioni della Nazionale Italiana (arrivata fino in semifinale) all’Europeo, giocatosi in Svizzera, ha sicuramente portato parecchia attenzione all’intero movimento ma serve fare ancora tanta strada per dare la giusta luce al campionato italiano.
Sfruttando anche l’irriverenza del titolo della rubrica “Macché, te lo guardi?”, vogliamo dare un’ulteriore luce ad una realtà che nel nostro amato paese sta sempre di più prendendo piede: il calcio femminile. Che poi alla fine a noi italiani interessa solo vedere e poter commentare il calcio giocato, indipendentemente da chi lo gioca.

Serie A Women, la tredicesima giornata
Tredicesima giornata di Serie A Women Athora che ci regala diverse soprese e tantissimi goal. Trova la prima vittoria del 2026 e la prima del nuovo tecnico Colantuono il Sassuolo che batte tra le mura amiche il Parma. Si allontanano così le neroverdi dalle zone calde della classifica. Chi rimane invece salda all’ultimo posto è il Genoa che si fa strapazzare per 2-5 dalla Lazio, guidata dalla solita Piemonte (alla 10° marcatura in campionato). A far compagnia al Grifone c’è la Ternana che incappa nella più chiara giornata no della stagione: due autogoal ed un rosso compromettono la sfida contro il Napoli, vincente per 3-1.
Nelle zone alte della classifica invece non si scompone nessuno. Vittorie per Juventus, Roma e Inter rispettivamente contro Como, Milan e Fiorentina.
Prima vittoria per Colantuono: si sblocca il 2026 per il Sassuolo
Sassuolo – Parma 1 – 0
82′ Philtjens (S)
Sfida salvezza al Ricci di Reggio Emilia tra le padroni di casa del Sassuolo e il Parma. Neroverdi che, dopo l’esonero di Spugna e l’arrivo di Colantuono, devono ancora trovare i primi punti di questo 2026, iniziato con tre sconfitte su tre. Ducali che invece arrivano dall’incoraggiante pareggio casalingo contro la Roma capolista.
Match abbastanza equilibrato tra le due compagini, entrambe alla ricerca di punti utili alla lotta salvezza. A partire meglio è la formazione ospite: diverse le occasioni da goal nei primi minuti di gioco. La vena offensiva del Parma però si spegne verso il 43′ con l’uscita, causa infortunio, di Gunnlaugsdóttir.
Nel secondo tempo cresce il Sassuolo, chiamando spesso in causa Ceasar, estremo difensore del Parma, a interventi decisivi, in particolare su un’Eto molto ispirata.
A decidere un match così bloccato serviva necessariamente una giocata del singolo. Ed ecco che all’82’ Philtjens si mette in mostra con un jolly da fuori area su cui non può nulla Ceasar. Dal limite dell’area ducale, la numero 2 neroverde raccoglie la sfera e fa esplodere un mancino che si infila sotto la traversa. Il Sassuolo avrebbe, a tempo quasi scaduto, la possibilità di raddoppiare ma la rete di Sabatino viene annullata per un tocco di mano in precedenza di Skupien.
Tre punti pesantissimi per il Sassuolo che torna alla vittoria che mancava da dicembre. Sale a quota 12 la formazione di Colantuono, allontanandosi ulteriormente dalla zona calda della classifica.
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Lazio show: Piemonte guida le biancocelesti alla vittoria
Genoa – Lazio 2 – 5
9′ Acuti (G), 19′ Martin (L), 27′ Le Bihan (L), 40′, 70′ Piemonte (L), 45+2′ Ferrara (G), 53′ Goldoni (L)
Tantissimi goal e divertimento a La Sciorba nel match tra Genoa e Lazio. Il Grifone arriva alla sfida dopo due sconfitte consecutive contro Roma e Milan. Le biancocelesti, dal canto loro, si presentano in Liguria dopo il pareggio interno contro il Como.
Pronti e via e il Genoa apre le danze. Cross dalla sinistra a rientrare sul secondo palo di Bahr per l’inserimento perfetto di Acuti, che buca Durante con un preciso colpo di testa. Da rivedere la retroguardia biancoceleste che si dimentica di coprire il palo più lontano. La risposta della formazione di Grassadonia non si fa attendere: 10 minuti più tardi Martin pareggia i conti.
Carambola in area di rigore genoana sul cross dalla sinistra di Oliviero, la sfera arriva sui piedi di Martin che, all’altezza del dischetto, prende la mira e infila Forcinella con un perfetto sinistro a giro. La fame della Lazio non si placa e poco prima della mezz’ora ribalta la sfida. Ad aiutare le biancocelesti ci pensa la deviazione decisiva della difesa del Grifone che alza quel tanto che basta il tiro da fuori area di Le Bihan per battere Forcinella.
La Lazio è scatenata e al 40′ si iscrive al match anche Piemonte. Rete da rapace d’area per la numero 18 biancoceleste: palla in mezzo dalla destra per l’inserimento dell’azzurra che anticipa la diretta avversaria ed in estirada buca nuovamente l’estremo difensore genoano.
La prima frazione scoppiettante però ha ancora tempo per regalarci un altro goal che riapre, almeno sulla carta, il match. Contropiede fulminante del Genoa concretizzato al meglio da Ferrara, che buca Durante con un rasoterra chirurgico. La Lazio, nonostante il vantaggio dimezzato, non accusa il colpo e nel secondo tempo chiude virtualmente il match prima con Goldoni, poi con Piemonte. L’attaccante biancoceleste raggiunge quota 10 reti in campionato, che la consacrano capocannoniera del torneo.
Altra prestazione convincente della Lazio, che rimane attaccata al treno chiamato Europa. Terza sconfitta consecutiva per il Grifone che rimane ultimo a pari merito con la Ternana.
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Terza vittoria consecutiva per la Juventus: un goal per tempo doma il Como
Como – Juventus 0 – 2
41′ Carbonell (J), 81′ Krumbiegel (J)
Terza vittoria consecutiva senza subire reti per la Juventus di Canzi che batte a domicilio un Como ancora senza allenatore. Infatti, in settimana è arrivato l’esonero di mister Sottili (che lascia molti punti interrogativi) ma ancora non è stato trovato un sostituto per la panchina.
Nonostante l’assenza di una guida tecnica, la formazione di casa si dimostra molto attenta e concentrata, concedendo poco alla Juventus. Le bianconere si fanno vedere in avanti solamente con il tiro dalla distanza di Bonansea, che impegna Gilardi. La vera protagonista in casa Vecchia Signora è l’estremo difensore De Jong. Con l’addio di Peyraud-Magnin, è diventata la classe 2002 la titolare tra i pali. L’ex Twente è decisiva in un paio di occasioni, in particolare sul tiro a botta sicura di Nischler.
La Juventus colpisce alla prima vera occasione al 41′ con Carbonell. L’esterno spagnolo buca Gilardi da posizione defilata con un potente sinistro che si alza, grazie ad una deviazione, sopra l’estremo difensore lariano ed entra in porta.
Nella seconda frazione a strappare gli applausi è sempre De Jong, con alcuni interventi decisivi ad evitare il pareggio delle padroni di casa. A chiudere i conti ci pensa all’81’ Krumbiegel, perfetta nell’inserimento al centro dell’area per scartare il cioccolatino messo in mezzo da Thomas.
Momento sicuramente positivo in casa Juventus dopo un inizio di campionato che aveva fatto tremare le bianconere. Situazione in casa Como tutta da seguire con la scelta del successore di Sottili in primissimo piano.
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La legge dell’ex colpisce: Bergamaschi stende le rossonere
Roma – Milan 1 – 0
66′ Bergamaschi (R)
Torna alla vittoria la Roma di Rossettini dopo il mezzo passo falso di una settimana fa a Parma. Contro un Milan in gran forma, il tecnico giallorosso, complice l’emergenza infortuni, lancia dal primo minuto l’ultima arrivata Csiki, centrocampista classe ’99 di proprietà del Tottenham.
Al Tre Fontane ne esce una gara abbastanza bloccata, giocata su ritmi molto blandi e con poche emozioni da una parte all’altra. Prima frazione che ci regala un legno a testa: prima Viens colpisce la traversa da pochi passi, poi Renzotti prende in pieno la traversa su una conclusione da distanza siderale.
A mettere sui binari della Roma il match ci pensa il Milan. Infatti, al 61′ van Dooren si rende protagonista di una entrata folle su Babajide. L’arbitro, dopo consulto con il FVS, estrae il rosso diretto all’attaccante rossonera, costringendo le proprie compagne a difendere il pari in inferiorità numerica.
Inferiorità che si sente da subito. Neanche il tempo di far uscire dal campo l’attaccante classe ’99 che la Roma stappa il match con il più scontato dei goal dell’ex. Greggi, imbucata sulla destra dell’area, mette sul secondo palo un cross perfetto per la testa di Babajide: la nigeriana appoggia di testa per Bergamaschi al centro dell’area. Per l’ex Milan (in rossonero dal 2018 al 2024) è un gioco da ragazzi battere Giuliani con un piattone destro al volo.
Con il vantaggio, sia numerico che di risultato, la Roma gestisce senza particolari problemi il tempo restante sul cronometro, aggiudicandosi la nona vittoria in campionato. Da sottolineare la giornata no di Viens: la canadese ha visto annullarsi ben tre goal per fuorigioco.
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Vola il Napoli di Sassarini: terza vittoria consecutiva
Napoli – Ternana 3 – 1
6′ Quazzico (aut.), 49′ Carcassi (N), 53′ Schroffenegger (aut.), 82′ Pellegrino Cimò (T)
Sembra non volersi più fermare la stagione da sogno del Napoli di Sassarini. Contro la Ternana arriva la terza vittoria consecutiva che regala alle partenopee il quarto posto in solitaria a – 3 punti dalla Juventus.
Contro la Ternana non c’è storia. Le ragazze di Sassarini partono forte e dopo 6′ minuti aprono le danze. Il tiro di Carcassi, dentro l’area, viene deviato da Schroffenegger: ribattuta sfortunata per le umbre con il pallone che colpisce Quazzico e finisce in porta. La giornata no della giocatrice numero 19 è appena iniziata. Infatti, al 37′ riceve un rosso diretto per un intervento da dietro su Banusic, ritenuto troppo eccessivo dal direttore di gara.
Il Napoli domina in lungo ed in largo ed a inizio ripresa chiude definitivamente la gara con un micidiale 1-2. Dopo esserci andata vicinissima nel primo tempo, Carcassi si toglie la gioia della prima rete in Serie A. Al 49′ azione fotocopia dell’1-0 con la numero 17 che buca l’estremo difensore umbro con un preciso diagonale rasoterra che si infila sull’angolo più lontano.
La giornata no della Ternana colpisce anche Schroffenegger. L’estremo difensore fa il più goffo degli autogoal: corner dalla destra calciato proprio sul numero 71 che non riesce a bloccare il pallone, facendoselo sfilare in rete. Il secondo autogoal del match taglia completamente le gambe della Ternana che riesce a rendere meno amaro il risultato con la rette del definitivo 3-1 con Pellegrino Cimò.
Quarto risultato utile per il Napoli che vede sempre più vicino la zona Europa, occupata dalla Juventus campione d’Italia in carica. Terza sconfitta consecutiva per la Ternana, sempre più ultima assieme al Genoa.
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Tris nerazzurro: apre Magull, chiude i conti Polli
Inter – Fiorentina 3 – 0
43′ Magull (I), 62′ Bugeja (I), 77′ Polli (I)
Settima vittoria consecutiva per l’Inter di Piovani che stende con un netto 3-0 la Fiorentina di Pinones Arce. Le nerazzurre rimangono così in scia della Roma capolista, distante sempre 5 punti.
All’Arena Civica Gianni Brera la formazione di casa parte subito forte, impegnando già nei primi minuti di gioco Fiskerstrand, estremo difensore viola. Altrettanto fa la Fiorentina che deve fare i conti con una prestazione super di Runarsdottir: il portiere dell’Inter è determinante in diverse situazioni.
A sbloccare il match, verso il finale di primo tempo, ci pensa Magull sull’ennesimo assist stagionale di Wullaert. L’ex Manchester City, da dentro l’area, imbuca sul lato opposto per la tedesca che di testa buca sul palo più lontano Fiskerstrand. L’Inter gioca in maniera sublime, trovandosi a memoria e nel secondo tempo chiude la pratica Fiorentina.
Schough imbuca in profondità Bugeja che regge l’urto delle sportellate della difesa viola e appena entrata in area fulmina l’estremo difensore con un preciso destro a giro sul secondo palo. Il definitivo tris arriva al 77′ con la subentrata Polli. Wullaert sgasa sulla sinistra e mette la sfera nel mezzo per l’inserimento di Magull, la quale tocca di tacco quel tanto che basta per apparecchiare il goal in estirada di Polli. All’88’ per l’Inter c’è tempo anche di sbagliare un penalty. Dal dischetto va Wullaert che però spedisce a lato.
Periodo di forma d’oro per le nerazzurre, mentre situazione completamente opposta in casa Viola con le ragazze di Pinones Arce che collezionano la terza sconfitta consecutiva.
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Serie A Women, classifica e prossimo turno
| Squadre | Punti | G | V | P | S | DR |
| Roma | 32 | 13 | 10 | 2 | 1 | 14 |
| Inter | 27 | 13 | 8 | 3 | 2 | 18 |
| Juventus | 26 | 13 | 8 | 2 | 3 | 12 |
| Napoli | 23 | 13 | 7 | 2 | 4 | 4 |
| Lazio | 22 | 13 | 7 | 1 | 5 | 4 |
| Milan | 20 | 13 | 6 | 2 | 5 | 2 |
| Fiorentina | 18 | 13 | 5 | 3 | 5 | -1 |
| Como | 17 | 13 | 5 | 2 | 6 | -2 |
| Sassuolo | 12 | 13 | 3 | 3 | 7 | -8 |
| Parma | 9 | 13 | 1 | 6 | 6 | -10 |
| Genoa | 7 | 13 | 2 | 1 | 10 | -15 |
| Ternana | 7 | 13 | 2 | 1 | 10 | -18 |
Prossimo turno:
Sabato 14 febbraio
Como 12:30 Sassuolo
Ternana 12:30 Genoa
Milan 14:45 Fiorentina
Domenica 15 febbraio
Parma 12:30 Inter
Juventus 15:00 Lazio
Roma 18:00 Napoli