In casa Hellas Verona sono ore di incertezza, sia dal punto di vista dirigenziale che sportivo. Dal canto suo però la rosa subirà certamente uno stravolgimento.
Il reparto più interessato dai cambiamenti sarà l’attacco, che risulterà più che fondamentale per raggiungere l’obiettivo durante la prossima stagione di Serie B.
Hellas Verona, via anche Sarr? Attacco tutto da rifare
I gialloblu stanno preparando la nuova stagione, la 1° in cadetteria dopo oltre 7 anni, e uno dei temi più scottanti riguarda chi ci sarà alla guida della prima squadra alla prima giornata. Le incertezze tuttavia riguardano anche la figura del DS, con Sogliano verso la conferma ma senza ancora conferme ufficiali.
Qualora dovesse restare, la scelta ricadrebbe su un tecnico piuttosto giovane ma che conosce la categoria e ha già conquistato almeno una promozione. Una volta sciolti questi dubbi, sarà il tempo di guardare al calciomercato che giocherà un ruolo fondamentale nella riconquista della massima serie.
In particolare, il reparto offensivo sarà certamente quello più interessato dagli innesti visto che praticamente tutti i membri di quello della scorsa stagione lasceranno quasi sicuramente il club. Alcuni sono già partiti o tornati alla base dopo un prestito (vedi Giovane e Orban), altri (Sarr e Mosquera) sono sul mercato e già attenzionati da qualche club.
L’unico “certo” di prendere parte al ritiro come punto fermo è Kieron Bowie, arrivato a gennaio per tentare di salvare la situazione e per sostituire Giovane, autore di 4 gol, che però non sono bastati per mantenere la categoria.
Dunque serviranno almeno 3 acquisti in quella zona di campo per consegnare al nuovo tecnico una rosa di livello, abbastanza da poter competere per le prime posizioni. Molto però dipenderà dallo stile di gioco, infatti qualora sulla panchina scaligera sedesse Alberto Gilardino il mercato verterebbe sulla ricerca di profili più tecnici e duttili rispetto a punte di peso che tornerebbero più utili per esempio a Marco Baroni.
In caso di difesa “a tre”, e dunque attacco “a due” o “a punta unica” supportata da due trequartisti, le scelte sul mercato sarebbero indirizzate verso qualità e tecnica rispetto a fisico e alla classica tattica del “lancio lungo”. In caso invece di difesa “a quattro” e dunque la possibilità di vedere in campo un 4-2-3-1, la necessità di un bomber vero da area di rigore diventa prioritaria per costruire un attacco forte e pronto ad affrontare tutte le difese.
