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Milan, perché lo Scudetto è ancora possibile: il derby e non solo

Milan, perché lo Scudetto è ancora possibile: il derby e non solo

Il Milan può ancora credere allo Scudetto nonostante i 10 punti di svantaggio rispetto all’Inter, prossimo avversario. Ma c’è un punto interrogativo.

La vittoria per 2-0 sul campo della Cremonese è stata di vitale importanza per il Milan, non solo in ottica Champions e per non perdere terreno dalla capolista Inter, ma anche per reagire dopo il sorprendente ko interno con il Parma della scorsa giornata.

Allegri ha avuto la reazione che voleva, la squadra non ha mai perso la calma neanche quando la partita sembrava destinata a concludersi sullo 0-0: a sbloccarla ci ha pensato Pavlovic con un tocco fortuito su calcio d’angolo all’89°, mentre Leao l’ha chiusa al 94° appoggiando a porta vuota sull’assist di Nkunku.

Il derby può riaprire o chiudere il discorso Scudetto

Con questi 3 punti il Milan si riporta a +4 sul Napoli, che aveva vinto a tempo scaduto con l’Hellas Verona, a +6 sulla Roma, +9 sul Como e soprattutto a -10 dall’Inter a una settimana dallo scontro diretto. Sì, perché domenica 8 marzo c’è il derby, l’ultima vera occasione per tornare in corsa per lo Scudetto.

E’ vero che se i rossoneri dovessero bissare la vittoria dell’andata andrebbero a -7, un distacco comunque cospicuo a 10 giornate dal termine. Tuttavia i nerazzurri avranno una serie di impegni ravvicinati sulla carta non semplici, a partire in realtà già da prima del derby, precisamente martedì 3 marzo, con l’andata delle semifinali di Coppa Italia a Como, che potrà comunque togliere energie.

Poi sabato 14 marzo a San Siro arriva l’Atalanta, che è in piena lotta per l’Europa nonostante la sconfitta di oggi contro il Sassuolo. Domenica 22 la squadra di Chivu farà visita a una Fiorentina a caccia di punti per la salvezza. Dopo la pausa nazionali invece l’Inter ospiterà la Roma e nella giornata seguente sarà di scena ancora a Como, naturalmente in campionato.

Un filotto di partite in cui i nerazzurri avranno certamente la possibilità di fare bottino pieno, ma non si può dare per scontato. Nello stesso periodo, il Milan giocherà domenica 15 fuori casa con la Lazio, partita mai banale ma la Lazio di quest’anno non è quella delle stagioni passate.

Sei giorni più tardi il Diavolo ospiterà il Torino, altra squadra in lotta per la salvezza, ma un conto è giocare in casa e un conto fuori. Dopo la sosta arriva l’unico impegno delicato, al Maradona contro il Napoli, poi di nuovo in casa contro l’Udinese.

Ricapitolando, dopo il derby, l’Inter avrà: Atalanta in casa, Fiorentina fuori, Roma in casa e Como fuori. Il Milan invece: Lazio fuori, Torino in casa, Napoli fuori e Udinese in casa. Le prossime 5 giornate saranno decisive per capire se i nerazzurri saranno lanciati verso il secondo Scudetto in tre anni o se i rossoneri proveranno a rinviare l’appuntamento.

Milan
Massimiliano Allegri abbraccia Alexis Saelemaekers ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Bartesaghi permettendo

L’unico punto di domanda in casa Milan riguarda le condizioni di Bartesaghi. Recuperare un gap del genere all’Inter sarebbe difficile anche con la rosa al completo, figuriamoci senza l’esterno sinistro titolare che da inizio stagione sta dando tante garanzie. Il classe 2005 è uscito nel finale a Cremona, in occasione dell’angolo che ha portato al gol di Pavlovic, toccandosi la coscia.

Ha avuto un crampo“, ha detto Allegri nel postpartita: la speranza per i tifosi rossoneri è che sia realmente così e che Bartesaghi possa recuperare già per il derby, soprattutto perché l’alternativa Estupinan non ha mai convinto. Appuntamento all’8 marzo.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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