Oggi, 2 anni fa, il Napoli ospitava la Juventus per la 27a giornata della Serie A 2023/24. Una delle tante partite decise nei minuti finali da Raspadori.
La stagione 2023/24 si può considerare senza dubbio una stagione disastrosa per il Napoli. Un anno dopo la vittoria del terzo Scudetto, i Partenopei chiudono al decimo posto in campionato, fuori dalle coppe europee. Inoltre, cambiano due volte allenatore (Rudi Garcia, Mazzarri, Calzona).
Nonostante questa stagione disastrosa però, Osimhen e compagni riescono ad ottenere qualche piccola soddisfazione. Ad esempio il pareggio a San Siro contro l’Inter (futuro Campione d’Italia), la vittoria a Bergamo con l’Atalanta e la vittoria in casa contro la Juventus.
Napoli-Juventus, 3 marzo 2024

Dopo la sorprendente vittoria per 1-6 contro il Sassuolo al Mapei Stadium, i Partenopei sperano di confermarsi contro la Juve. E’ una partita che potrebbe essere fondamentale per la lotta per la Champions League. Non fa particolari cambi Calzona, a parte schierare Traoré a centrocampo al posto di Zielinski. Allegri, invece, decide di mettere in panchina Yildiz, Danilo, Milik e Gatti: a centrocampo gioca dal primo minuto Alcaraz.
I primi 45 minuti sono intensi, con entrambe le squadre che cercano di segnare. La Juve va vicina diverse volte al gol, in particolare con Vlahovic ed Iling Jr. L’attaccante serbo prima sfiora il gol di testa con il pallone che esce di poco (10′), poi colpisce il palo dopo aver tentato un pallonetto davanti a Meret (34′).
Anche il Napoli si rende pericoloso, visto che Szczesny é costretto ad intervenire sulla punizione dal limite di Politano. Un’altra palla gol capita ad Olivera, con Alex Sandro che salva di testa sulla linea di porta una deviazione del terzino uruguaiano. Poco prima dell’intervallo, i padroni di casa sbloccano la partita con un gran gol di Kvaratskhelia. Cross di Di Lorenzo, Bremer respinge di testa, la palla arriva a Kvaratskhelia che calcia subito al volo, Szczesny non trattiene, Napoli in vantaggio (43′).
La Juve prova a reagire subito, ma Vlahovic si divora il gol del pareggio. Dopo che Rugani approfitta di un errore di Traoré, il serbo si trova a tu per tu con Meret al limite dell’area, ma calcia alto. Nel secondo tempo, la squadra di Allegri continua ad attaccare cercando di segnare il gol del pareggio. Tuttavia, Cambiaso calcia alto da posizione favorevole, e Meret nega il gol a Vlahovic.
Nel frattempo, arrivano diversi cambi. Da un lato Calzona fa entrare Ostigard, Zielinski e Raspadori per Rrahmani, Traoré e Politano. Dall’altro lato Allegri fa entrare Weah per Cambiaso. Più tardi entrano anche Yildiz e Nonge per Iling Jr. e Miretti. A 9 minuti dal novantesimo, arriva il pareggio degli ospiti segnato da Chiesa. Scambio tra Alcaraz e l’ex Fiorentina, prima che quest’ultimo buca Meret con un diagonale destro che si infila nell’angolino.
Pochi minuti dopo, però, i Partenopei ottengono un rigore per un fallo di Nonge su Osimhen: il rigore viene assegnato dopo che l’arbitro Mariani, viene richiamato al VAR. Il rigore lo batte lo stesso Osimhen, ma Szczesny respinge il tiro del numero 9 dei Partenopei: tuttavia, il portiere polacco non può nulla sul tap-in di Raspadori, che é il primo ad arrivare sul pallone e segnare il gol del definitivo 2-1 (88′).
Nel recupero (5 minuti concessi) la Juve ha un’ultima occasione per pareggiare nuovamente l’incontro, ma Rugani calcia altissimo davanti alla porta. Per il Napoli, arriva dunque la seconda vittoria consecutiva: può ancora sperare in una rimonta per la Champions League.