Oggi, 21 anni fa, il Napoli faceva visita all’Avellino per la finale playoff di ritorno di Serie C. Dopo lo 0-0 in casa all’andata, i Partenopei devono vincere.
Solo una tra Avellino e Napoli riuscirà a ottenere la promozione in Serie B. Le squadre si affrontano nel doppio confronto della finale play-off, con l’andata disputata al San Paolo il 12 giugno 2005. Il primo round finisce senza reti, dunque ai Partenopei allenati da Reja serve la vittoria nella partita di ritorno al Partenio il 19 giugno 2005.
Al Napoli serve la vittoria perché l’Avellino ha ottenuto il miglior piazzamento nel Girone B di Serie C. Solo una salirà in B insieme alla Cremonese, il Rimini ed eventualmente anche il Mantova.
Avellino-Napoli, 19 giugno 2005

Reja decide di affidarsi ai suoi giocatori chiave per ottenere vittoria e promozione (Gianello, Grava, Montervino, Capparella, Pià, Sosa). Partono dalla panchina Abate e Calaiò, mentre Fontana e Scarlato sono infortunati. Gli ospiti iniziano bene la partita e sfiorano il gol con un diagonale di Mora che esce di pochissimo (7′). L’Avellino risponde pochi minuti dopo con un tiro di Biancolino da buona posizione che, però, esce.
Tra i giocatori più in forma c’é Pià che crea diversi problemi alla difesa avversaria. Tuttavia, gli ospiti sprecano diverse palle gol, in particolare con Capparella. A 10 minuti dall’intervallo, quest’ultimo prova ad approfittare di un errore di Puleo, ma calcia fuori. Oltre a un tiro di Riccio da fuori area respinto da Gianello, l’Avellino non crea particolari occasioni da gol.
A 6 minuti dall’intervallo, però, riesce a trovare il gol del vantaggio con Biancolino che segna sottoporta sugli sviluppi di un corner. L’attaccante nato a Napoli non esulta. Gli ospiti provano subito a riaprire il discorso promozione, ma Capparella calcia clamorosamente fuori dopo un altro errore difensivo dei padroni di casa.
Il secondo tempo inizia nel peggiore dei modi per il Napoli che, dopo solo 16 secondi, concede un rigore e finisce in 10. Vanin salta Giubalto prima di essere atterrato in area da Bonomi che viene espulso: il rigore lo batte e lo segna Moretti. Adesso al Napoli servono 3 gol in inferiorità numerica per la Serie B.
L’episodio é una mazzata per gli ospiti che faticano a creare particolari palle gol, fino al minuto 71. Cross di Capparella su calcio di punizione, e Sosa devia il pallone con la nuca mandandolo in rete. Gli ospiti provano a segnare il gol del pareggio nei minuti finali, con i tentativi di testa di Sosa e Pià. Il primo viene respinto da Cecere, il secondo esce di poco.
La partita finisce, dunque, con l’invasione di campo dei tifosi dell’Avellino che possono festeggiare la promozione in Serie B insieme alla squadra. Un finale amaro, invece, per l’ottima stagione del Napoli che fino all’ultimo ha lottato per la B.