La Triestina è retrocessa in Serie D, il tecnico Giuseppe Marino ha scritto una lettera alla città giuliana, confermando di onorare la maglia sino alla fine.
La Triestina è retrocessa in Serie D, il tecnico Giuseppe Marino scrive una lettera alla città e tifoseria giuliana, raccontando questa annata difficile e giurando di onorare la maglia alabardata sino alla fine del campionato.

Triestina, dopo la retrocessione in Serie D lettera del tecnico Marino alla città: “Onoreremo questa maglia fino in fondo, con la stessa fame”
La Triestina dopo 9 anni cade in Serie D, un destino praticamente annunciato, con una penalizzazione che dire pesante è un dire poco. Il tecnico Giuseppe Marino, che ha iniziato guidare la squadra nei difficili giorni di agosto quando neanche si sapeva se si disputava il torneo di Serie C, ha deciso di scrivere una lettera alla città giuliana e ai tifosi, delusi e allo stesso tempo arrabbiati con una società totalmente assente. Una lettera che non è di rassegnazione, ma una dichiarazione di onorare la maglia alabardata sino all’ultima giornata di questo campionato.
Il testo, diffuso dai canal social della squadra alabardata, Marino ricorda la penalizzazione, che è stata quella che ha sancito l’amara retrocessione: “Quando sono arrivato qui la classifica diceva -23. -23 punti di penalizzazione prima ancora di giocare una partita. Un macigno che avrebbe spezzato le gambe a chiunque. Eppure questa squadra, questa città, questo spogliatoio… abbiamo reagito.”.
Poi, Marino si è soffermato sui punti conquistati sul campo, 28 punti, non pochi per una formazione che vuole salvarsi, che senza la penalizzazione ancora sarebbe in corsa per la salvezza: “Sul campo, partita dopo partita, abbiamo conquistato 28 punti veri, sudati, sofferti. 28 punti che pesano come 50 quando parti da quella posizione. Fa male. Fa male da morire.”.
Infine, Marino giura che onorerà la sua squadra la maglia alabardata sino all’ultimo minuto di questo campionato: “Fino all’ultima giornata, fino all’ultimo secondo dell’ultima partita. Testa bassa, cuore altissimo, e professionalità totale. Onoreremo questa maglia fino in fondo, con la stessa fame, lo stesso rispetto e la stessa appartenenza di sempre. Perché questa città merita rispetto. E noi glielo dobbiamo, sul prato verde, fino all’ultimo respiro di questa stagione”.