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Torino, Abate allenatore della svolta: Cairo punta su idee, carattere e linea giovane

Torino, Abate allenatore della svolta: Cairo punta su idee, carattere e linea giovane

Torino Abate allenatore, l’intesa tra le parti è impostata ma manca ancora l’ufficialità: il tecnico attende la risoluzione con la Juve Stabia prima dell’annuncio granata.

Secondo la
Gazzetta dello Sport l’ex terzino granata è vicinissimo alla panchina: la società ha già raggiunto una prima intesa con l’allenatore e nelle prossime ore sono previsti ulteriori incontri con il presidente Urbano Cairo e il direttore dell’area tecnica Gianluca Petrachi per definire gli ultimi dettagli.L’accordo con il club granata è impostato, ma manca ancora il comunicato ufficiale della Juve Stabia sulla risoluzione del contratto e, di conseguenza, anche l’annuncio del Torino.

Summit Abate‑Petrachi: chiarimenti e strategie di mercato

La scelta di Abate non è stata immediata. Come riportato da Tuttosport, il faccia a faccia di inizio giugno tra l’ex difensore e Petrachi è durato ore: serviva un chiarimento dopo le incomprensioni del primo incontro di fine maggio, quando il dirigente spingeva per Alberto Aquilani, da poco accasatosi al Sassuolo e il presidente Cairo preferiva puntare sul quarantenne di Sant’Agata de’ Goti. Alla fine ha prevalso la linea del presidente, convinto dal carisma e dalla conoscenza dell’ambiente di Abate, che da giocatore aveva vestito la maglia granata nella stagione 2008‑09.

Nel summit si è parlato anche di mercato: Abate ha chiesto garanzie sulla rosa e Petrachi ha promesso che i big Giovanni Simeone, Nikola Vlasic e Duvan Zapata resteranno a Torino, mentre potrebbe partire solo Ché Adams. L’allenatore, noto per il suo temperamento e per la forte personalità mostrata da calciatore, ha espresso la volontà di costruire un gruppo solido e competitivo.

Il profilo di Ignazio Abate: età, carriera e successi

Classe 1986, Abate compirà quarantanni il prossimo 12 novembre. Dopo una lunga carriera da terzino destro al Milan, con oltre trecento presenze e uno scudetto, ha iniziato ad allenare nel 2021 nelle giovanili rossonere. Con l’Under 16 ha raggiunto una finale scudetto e con la Primavera ha valorizzato diversi talenti. Nel 2024‑25 ha guidato la Ternana in Serie C; nonostante il miglior attacco e la miglior difesa del girone è stato esonerato a stagione inoltrata. La scorsa stagione al Juve Stabia lo ha visto protagonista di una sorprendente cavalcata fino alla semifinale playoff con un gruppo giovane e italiano, adottando prevalentemente il modulo 3‑5‑2.

Torino Abate allenatore: moduli e idee tattiche dal 3‑5‑2 al 3‑4‑2‑1

Il 3‑5‑2 è il sistema di gioco preferito da Abate, lo stesso usato da Ivan Juric nelle ultime stagioni del Toro. Tuttavia il tecnico ha dimostrato di saper variare, passando al 3‑4‑2‑1 in base agli interpreti. Questa flessibilità piace a Petrachi, che vuole costruire una squadra capace di adattarsi alle diverse fasi del campionato. Il nuovo allenatore ha anche evidenziato l’importanza di inserire giovani del vivaio e di dare continuità ai talenti già valorizzati, come l’esterno Alessio Cacciamani, rientrante in granata dopo la positiva esperienza con lui in Serie B.

Clausola Juve Stabia e contratto biennale con il Toro

Per liberarsi dalla Juve Stabia, Abate dovrà attivare una clausola rescissoria prevista nel contratto in scadenza nel 2027. L’importo è contenuto, ma servirà comunque il via libera degli amministratori giudiziari che gestiscono il club campano. Una volta risolto l’accordo, il Torino gli proporrà un contratto biennale con un ingaggio netto compreso tra 750 e 800 mila euro a stagione più bonus legati all’eventuale qualificazione europea.

Gianni De Biasi commenta Abate nuovo allenatore granata: tra  ambizione e pressioni

Nell’intervista concessa a Tuttosport, l’ex allenatore granata Gianni De Biasi ha parlato del suo ex terzino. Ha ricordato che quando arrivò al Toro nel 2008, Abate era ancora un ragazzo in cerca di spazio e che nessuno immaginava sarebbe diventato allenatore. Oggi lo definisce «ambizioso» e lo ritiene “perfetto” per il Toro, ma avverte che la sfida non sarà semplice: la pressione della piazza è diversa da quella vissuta a Castellammare di Stabia e sarà fondamentale condividere gli stessi obiettivi con Cairo e Petrachi. De Biasi invita alla prudenza: è prematuro parlare di qualificazione europea, perché almeno otto‑nove squadre sembrano più attrezzate.

Quali sono gli obiettivi realistici del Torino? Granata tra ambizione e piazzamento

Il progetto Abate rappresenta un segnale di rinnovamento e fiducia nei giovani tecnici italiani. La società, però, non potrà prescindere da un mercato coerente con le ambizioni realistiche. Restare vicino alla zona alta della classifica senza alimentare sogni eccessivi appare l’obiettivo più concreto per la stagione 2026/27. Con una rosa ben costruita, un modulo collaudato e una dirigenza compatta, il Toro spera di aprire un nuovo ciclo. I tifosi attendono l’annuncio ufficiale: il ritorno di Abate al Torino, stavolta da allenatore, dovrà essere accompagnato da un progetto tecnico chiaro e da un mercato coerente.

Abate

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

30 articoli