Il Castel di Sangro torna parlare di se dopo diversi anni, è in testa al proprio torneo di terza categoria, con la speranza di rivivere i fasti degli anni 90.
Il Castel di Sangro torna far parlare di se dopo diversi anni, essendo in testa al proprio torneo di terza categoria del comitato provinciale di Chieti: i giallorossi abruzzesi sperano di rivivere gli anni 90 che li vide protagonisti in Serie B.

Castel di Sangro, la terribile matricola degli anni 90 torna far parlare di se: è in testa al proprio torneo di terza categoria, si avvicina la promozione
Il Castel di Sangro, dopo lunghi anni di buio calcistico, torna far parlare di se con la vittoria contro il Pretoro per 2 a 1, con i giallorossi in testa al proprio girone di terza categoria del comitato provinciale di Chieti, con un +10 dalla seconda in classifica. Si avvicina la promozione in seconda categoria, un evento che già si è verificato negli anni ’60, che poi ha portato la squadra abruzzese nel competizioni di livello del calcio italiano.
Ha militato per due stagioni in Serie B, diventando il centro più piccolo che ha calcato il campionato cadetto, dopo la storica promozione del 1996. Il primo anno fu salvezza, la seconda ultimo posto e retrocessione, ma ha giocato in Coppa Italia contro la Fiorentina di Batistuta e Rui Costa, l’anno dopo fu ad un passo di eliminare l’Inter di Ronaldo e Baggio, solo un arbitraggio scandaloso tolse ai giallorossi di compiere un impresa storica. Poi un declino che la vide nel 2005 retrocedere in Serie D e fallire, anni nei dilettanti con il fallimento e cessione d’attività nel 2012, due anni fa la rifondazione con ripartenza dalla terza categoria.
I dirigenti sperano che la promozione matematica giunga al più presto, per rinverdire i fasti del Castel di Sangro che stupì l’Italia calcistica.